|
Sulla prima pagina campeggia un estratto dalla presentazione di Angela Madesani, critico d’arte, della mostra di Marco Zanta “Quarantanovegradi” – opere-paesaggi suggestive dedicate ad ambienti di lavoro e alle petroliere – programmata nella sede milanese della galleria tra novembre 2006 e gennaio 2007. Nella stessa prima pagina, come di consueto nella rubrica-editoriale Controluce, Nicoletta Rusconi fa il punto sull’attività della galleria, sulle ultime iniziative realizzate e su quelle in progetto, inquadrando il discorso nell’ambito più vasto del ruolo delle gallerie fotografiche d’arte in Italia.
La pagina 3 è dedicata alla mostra di Mario Cresci, tenuta in apertura di stagione, un’esposizione atipica in cui si intrecciano fotografia e disegno e che si avvale della presentazione di Carlo Bertelli.
Nelle pagine successive continuano le riflessioni del direttore della rivista, Fabio Castelli, sul ruolo della fotografia nell’arte, soprattutto quella contemporanea e l’interrogativo che pone questa volta – La fotografia come arte applicata? – prende spunto da una mostra tenuta a Milano e da due articoli sulla stessa apparsi sul “Corriere della sera”.
Due pagine sono dedicate alle considerazioni finali sugli esiti della prima edizione del Premio di Fotografia Italiana Arte Contemporanea con interventi di Pier Francesco Frillici, che svolge alcune riflessioni critiche, e Fabio Castelli che tira le somme anche dal punto di vista del mercato.
Puntuale ritroviamo la quarta tappa (La fotografia ai tempi delle avanguardie storiche) della serie di approfondimenti di Daniele Astrologo, critico e storico d’arte, su alcuni passaggi storici fondamentali nello sviluppo del linguaggio fotografico.
La rubrica Rumore di fondo di Pio Tarantini, prendendo spunto, come al solito, da esposizioni o pubblicazioni – nel caso le mostre “Il Paesaggio tradito” presso il centro San Fedele e “Ex-Fabrica” al Castello Sforzesco – affronta il tema del paesaggio in fotografia tra documentazione e ricerca artistica.
Completano il numero vari box con segnalazioni di libri diversi, dall’“introvabile” Martina Franca Immaginaria di Mario Cresci alle riflessioni critiche di Jean-Marie Schaeffer in L’immagine precaria. Sul dispositivo fotografico, appena tradotto in italiano.
|